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New York polemiche sul bus della segregazione: uomini davanti e donne dietro

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New York (New York, Usa), 21 Ott. (LaPresse) – C’è un autobus a New York sul quale le donne sono costrette a sedersi in fondo, separate dagli uomini, che stanno davanti. E’ il bus B110, gestito da una compagnia privata, la Private Transportation Corporation, in una zona in cui la maggioranza dei residenti è composta da ebrei assidei. I precetti religiosi di questo gruppo ebraico, formatosi in epoca post-esilio babilonese, prevedono la separazione dei sessi. L’autobus collega Williamsburgh al Borough Park di Brooklyn ed ha persino delle locandine affisse all’entrata posteriore ed anteriore, che spiegano come raggiungere la zona designata al proprio sesso e come sistemarsi se il bus è affollato.

Ma qualche giorno fa è salita sul B110 una donna che non voleva accettare la regola e ne ha parlato alla stampa. Il caso è esploso quando il The New York World, giornale della Columbia Journalism School, ha pubblicato la storia. La notizia è arrivata sui blog e poi all’orecchio del sindaco di New York Michael Bloomberg, che ha convocato una conferenza stampa per chiarire che “una compagnia privata può gestire i propri autobus come vuole, ma ci sono dei limiti da rispettare”. “E’ un oltraggio, non lo permetteremo sul suolo cittadino”, ha aggiunto. Private Transportation si è rifiutata di commentare.

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